Eurispes: in Italia non c’è alcuna emergenza “ludopatia”. Distanziometro strumento inutile

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La ricerca che ho condotto negli ultimi 24 mesi segnala che distanziometro e limiti orari sono controproducenti ed inefficaci. Questi non hanno, infatti, alcuna declinazione clinica o medica, come confermato dall’Istituto Superiore di Sanità. Nel corso delle nostre ricerche ci siamo spesso confrontati con gli amministratori locali e abbiamo notato una sostanziale ignoranza in materia. Con l’attivazione delle misure restrittive non ci sarebbero più spazi per il gioco legale. La Puglia è un esempio del fatto che queste misure non funzionano, infatti, stanno revisionando la legislazione sul gioco”. Lo ha dichiarato il vicedirettore della ricerca condotta dall’Istituto attraverso l’Osservatorio su Giochi, Legalità e Patologie, Alberto Baldazzi, durante il convegno Eurispes “Il Gioco in Italia: tra criticità e opportunità”.

“In Italia i giocatori patologici presi in carica sono 13mila. In realtà non vi è una vera emergenza. Esiste, invece, un’eccessiva diffusione sui media della patologia del gioco (GAP, nda), soprattutto rispetto a tabagismo e droga” – ha concluso Baldazzi.