Fico (M5S): No a spot del gioco sulle reti RAI. Parte il “proibizionismo” pentastellato

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Oggi in commissione di Vigilanza Rai abbiamo votato per tutta la mattina un parere che da domani sarà disponibile sul tavolo del Governo”. Lo annuncia il presidente della commissione parlamentare di Vigilanza Rai  Roberto Fico. “Si tratta del parere sul rinnovo della concessione del servizio pubblico alla Rai. Un atto che fissa alcuni punti di fondamentale importanza. Tra questi il divieto di trasmettere gli spot sul gioco su tutti i canali e in tutte le fasce orarie”.

Parte di fatto il “proibizionismo” in Italia e porta la firma di Fico, uomo del direttorio del M5S, da sempre molto “rigido” sul tema del gioco. Sembra di essere tornati nel Medioevo, con atmosfere da “Il Nome della Rosa”. Tutto deve essere proibito, né può essere visibile, come se il gioco legale (parte della sfera ludica che nella libertà individuale di ciascuno di noi) non dovesse essere mostrato per chissà (poi) quale colpa recondita da espiare. Così facendo le attività pubblicitarie delle aziende del gioco vengono messe alla berlina, come se fossero qualcosa da nascondere ai parenti. Dall’altro, però, sempre i pentastellati, a turno (Di Battista, Ferraresi, ecc.),  chiedono di fare “raccolta” nel business del gioco per questo o per quel fondo (anti-usura, vittime di reati violenti intenzionali, ecc.). Da un lato quindi non lo vogliono vedere neppure in cartolina, dall’altro l’industria del gioco è il “bancomat”, come spesso sto sottolineando su NonGiochiamo.it.