Finchè ci saranno i sofisti in Parlamento chi prova a compiere attività illegali andrà a nozze

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Mario Giro, Vice Ministro degli Affari esteri  ha spiegato che il decreto legislativo n. 231 del 2001 già disciplina in via generale la responsabilità degli enti in relazione alla commissione dei reati nelle forme del tentativo, prevedendo sanzioni ridotte da un terzo alla metà rispetto a quelle stabilite con riferimento al reato consumato. “Un’autonoma regolamentazione del regime sanzionatorio in caso di tentativo, senza diminuzione, risulterebbe del tutto irragionevole”.

Secondo me invece e proposte di modifica presentate dall’on. Donatella Agostinelli e da altri deputati del M5S erano assolutamente corrette, perché puntavano ad inasprire le pene e le sanzioni, e a prevedere la responsabilità amministrativa degli enti anche nei casi in cui la combine e l’esercizio abusivo delle scommesse fossero semplicemente tentati.  Non credo, infatti, che si debba valutare con un semplice “buffetto” chi prova ad esercitare una truffa nel settore. Ormai siamo “politically correct” anche quando non serve, come in questo caso.