Fumata nera per il nuovo governo. Non si trova ancora il punto di incontro.

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Chiuso il nuovo round di consultazioni per la formazione del governo. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella – che ha incontrato la delegazione di M5s e poi quella della Lega – non intende impedire la nascita di un governo politico che avvii finalmente la legislatura. Ha quindi preso atto della richiesta di Lega e M5s di avere qualche giorno in più di tempo. Le forze politiche faranno sapere loro al presidente quando saranno pronte.

In mattinata le delegazioni di M5S e Lega torneranno a riunirsi sul contratto di governo mentre non si hanno ancora notizie di un nuovo vertice tra i leader Matteo Salvini e Luigi Di Maio. E a poche ore dalle consultazioni al Colle nel M5S filtra l’allerta sull’atteggiamento di Salvini. Il timore è che, complice anche il doppio filo che lega Salvini a FI, il leader della Lega possa voler rompere. E non è passato inosservato il tono, che in ambienti del M5S definiscono quasi da campagna elettorale, usato da Salvini al Colle. Non aiuta, inoltre, il nodo premiership con il M5S che avrebbe rilanciato, ieri notte, l’opzione Luigi Di Maio trovando la contrarietà della Lega.

Quello che sta avvenendo in queste ore al Colle, come sottolineato dallo stesso Paolo Mieli, giornalista politica (ex direttore del Corsera). è “qualcosa di mai visto nella storia della Repubblica italiana”. E come dargli torto verrebbe da dire, soprattutto alla luce di quanto è successo in queste ultime ore, dove i punti di incontro che erano così “visibili” ieri, già nelle prime ore della mattinata si erano sciolti al sole.