Gabrielli (capo della Polizia): Forte attenzione alle scommesse sui campionati dilettantistici

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Anche la Camorra, così come altre organizzazioni criminali in Calabria, “ha concentrato la propria attenzione sul calcio locale campano. Ne sono prova gli esiti dell’operazione Arcobaleno che, nel 2010, ha portato al sequestro della società proprietaria del Giugliano calcio, controllata da esponenti del clan Mallardo. La vicenda ha mostrato che il sodalizio era disinteressato alle sorti sportive del club, ma utilizzava lo schermo calcistico per imporre ai commercianti la sponsorizzazione della squadra e il pagamento della pubblicità di una marca di un caffè, distribuita dal clan e che aveva il quasi monopolio nella zona”.

Lo ha detto il capo della Polizia Franco Gabrielli (nella foto in primo piano) nel corso dell’audizione presso la commissione Antimafia della Camera. Tra l’altro “in Campania è concentrato il 20% dei punti scommesse sul territorio” italiano “la cui presenza nel 2016 è di 13.500 unità” ha spiegato Gabrielli, dopo aver chiarito che è proprio nel settore delle scommesse e dei campionati dilettantistici e giovanili si concentrano i maggiori rischi perchè il segmento più a rischio: “…Consentono operazioni finanziarie di media entità senza incorrere nei controlli che riguardano le grandi società”.

La posizione del Capo della Polizia è chiara: c’è un forte interesse, già da diversi anni, da parte della criminalità organizzata campana sul mondo del calcio, soprattutto quando si parla di campionati delle serie minori, fuori dai raggi radar di molti controlli. Lì, invece, lo Stato deve (giustamente) essere più presente e attento.