Gelmini (FI): Le norme sul gioco nel Decreto Dignità sono un regalo alla criminalità organizzata

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Finalmente almeno un parlamentare dimostra di avere le idee chiare sul tema del gioco e delle norme “distorsive” presenti nel Decreto Dignità, primo provvedimento economico licenziato dall’ultimo CdM. I divieti nei confronti delle aziende del gioco pubblico e lecito, di fatto, favoriranno la criminalità organizzata. Basterebbe solo questa riflessione per far decadere l’intero impianto, ma ci vorrebbe un pizzico di umiltà e di buon senso da parte del ministro Di Maio? Chiediamo tanto?

“Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sostiene implicitamente che Confindustria – così come tutti gli altri rappresentanti di categorie e i gruppi di opposizione – abbiano frainteso il Decreto Dignità, invitando i vertici di viale dell’Astronomia a leggere con più attenzione il testo. Lo trovo un insulto all’intelligenza e al lavoro di tutti coloro che in questi giorni stanno vivisezionando le misure varate dal Consiglio dei ministri che, nonostante le affermazioni di Conte, produrranno più disoccupazione, meno produzione e favoriranno, in relazione al gioco d’azzardo, la criminalità organizzata. Piuttosto che additare gli altri, il premier si adoperi affinché il decreto venga stravolto. L’unanimità di critiche dovrebbe far suonare qualche campanello d’allarme a Palazzo Chigi”. E’ quanto dichiarato da Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati. (fonte: Agimeg)