Gentiloni in Confindustria: discorso da statista sul tema della libertà economica motore di sviluppo

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Finalmente in Italia torniamo a sentire un politico con una visione di scenario e con un linguaggio da “statista”. E’ quanto successo stamattina a Roma in Confindustria, dove ha partecipato il Premier Paolo Gentiloni. E’ una notizia per il nostro Paese. Sentir parlare di “Libero Mercato”, di libertà economica e di concorrenza è quasi una cosa strana. Speriamo di non svegliarci. 

“Bisogna ribadire la centralità della libertà economica perchè senza libertà economica non c’è alcuna possibilità di crescita e di sviluppo. Scommettere ancora sul libero mercato, il più grande motore di prosperità della storia”. Lo dice il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni parlando nella sede di Confindustria durante un business summit.

“La sfida riguarda direttamente l’azione del nostro governo che si tradurrà nelle prossime settimane attraverso le decisioni che il Governo assumerà con l’obiettivo di tenere i conti a posto e contemporaneamente accompagnare la crescita finalmente in atto anche in Italia: accompagnarla, accudirla, consentire che abbia un ritmo più accelerato e non ci siano effetti depressivi dalle decisioni prese”.
E ancora. “La risposta alle ansie e agli interrogativi non sta certo nel ritorno al passato: all’inizio dell’800 i “luddisti” distruggevano le nuove macchine della rivoluzione industriale, ora potremmo ritrovarci a fronteggiare dei nuovi luddisti che chiedono di distruggere l’innovazione tecnologica con un tratto di penna, per decreto. Noi credo invece dobbiamo credere nelle possibilità che arrivano dall’innovazione: dobbiamo avere fiducia e soprattutto rafforzare il consenso all’interno delle nostre società su alcuni punti fermi fondamentali come la libertà economica” – ha concluso il Premier Gentiloni.