Gli interventi di presentazione di “Lose for life” edito da Altraeconomia (SECONDA PARTE)

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Roberto Montà – presidente di “Avviso Pubblico”
Crediamo che nell’esperienza vissuta tempo fa dalla municipalità di Pavia emerga un quadro anche più “grigio” di quanto sia apparso realmente. E’ evidente che, vista dagli occhi di chi firma l’ordinanza e impedisce di far praticare il gioco in determinate fasce orarie, può generare diverse problematiche. Ci sono infatti diversi aspetti da contemperare: sicurezza, salute e anche effetti economici.
L’associazione dei tabaccai del mio comune, per esempio, si è rivolta alla magistratura per il danno economico che questa ordinanza avrebbe potuto creare nel loro business.
Questo libro dà una serie di spunti a tutti i soggetti coinvolti.
E’ vero che questo settore genera degli effetti economici per alcuni soggetti, ma è anche vero che crea effetti sanitari e ci sono elementi legati alla criminalità che sono da monitorare con attenzione. Più in generale, però, dobbiamo lavorare per ridurre questa enorme offerta di gioco. C’è una necessità che è quella di valorizzare l’ambito di interventi dei diversi enti locali, nella loro capacità di intervenire sul tema/materia in esame.
C’è poi il tema della pubblicità collegata agli effetti drammatici che questo settore produce nel nostro Paese, soprattutto quando ci sono, in contemporanea, campagne di sensibilizzazione sul tema della ludopatia. Così come bisognerà lavorare sulle technicalities (mostrare al giocatore da quanto tempo sta giocando, bloccarlo quando supera certi limiti, ecc.). Monitorando anche le attività della criminalità organizzata presenti a vario titolo nel settore.
Dobbiamo provare a riconvertire entrate e spesa in un processo, che non può avvenire in maniera violenta, senza arrivare a periodi di proibizionismo in stile americano, ma c’è bisogno di un periodo di accompagnamento – che dobbiamo guidare ed interpretare. Dialogando con i soggetti coinvolti, ma, soprattutto, con il Governo. Non possiamo pensare infine che si possa arrivare a costruire politiche fiscali dalle miserie delle persone.