Gli investimenti delle aziende del betting pesano sul 20% delle entrate marketing dei club

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Sarà un anno difficile per il settore delle scommesse nel mondo dello sport, partendo dal calcio, passando per basket, volley e sport minori. Alla luce anche e soprattutto dell’art.9 inserito nel Decreto Dignità entrato in vigore nelle ultime ore.

Il betting pesa oggi, nel calcio professionistico, il 20% del fatturato globale collegato alle attività di marketing. Per ogni 100 euro di investimenti ben 20 arrivano dalle scommesse o da marchi del gambling.

Nella stagione appena conclusa 24 aziende del gioco hanno scelto il pallone come piattaforma di comunicazione. Fino a 15 brand nella stessa partita, con Lazio e Genoa al primo posto nella raccolta pubblicitaria proveniente da questo comparto.

In totale più di 10 milioni di euro di giro d’affari, con sponsorizzazioni di maglia, che hanno toccato due club della massima serie: Torino e Hellas Verona (da quest’anno in B). Ma, più in generale, 12 club sui 20 della serie A si sono legati ad “official betting partner“.

Sta crescendo poi, oltre alla tradizionale esposizione sui cartelloni, la presenza delle offerte collegate alle quote live, per poter scommettere nel corso della partita, mentre si è allo stadio o comodamente seduti in poltrona davanti allo schermo tv, fino alla personalizzazione integrale, sotto il profilo grafico, delle panchine.