Governo: CDX-M5S, studio Reti. Più convergenze di quante si possano immaginare

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La società consulenza strategica Reti ha analizzato e messo a raffronto i programmi di M5S, Lega e Centrodestra.

CDX-M5S, uno studio dimostra tutte le possibili convergenze di programma tra Berlusconi, Di Maio e Salvini. Immigrazione, fisco, Europa, ambiente, energia, infrastrutture, editoria, gioco d’azzardo, lavoro e giustizia: sono queste le aree di analisi dei punti di accordo e disaccordo tra CDX, Lega e M5S analizzati in uno studio realizzato da Reti, società di lobbying, public affairs e comunicazione, alla vigilia delle consultazioni al Quirinale.

Lo studio riassume attraverso degli indici di convergenza e divergenza la distanza sulle policy tra la Lega (che ha presentato un proprio programma autonomo), la coalizione di centrodestra e il Movimento 5 Stelle e mostra un’analisi comparativa delle principali proposte, suddivise in 50 temi. Un semaforo che si accende di verde, giallo e rosso indica la possibilità che le singole proposte entrino o meno nell’agenda del futuro Governo, in base alla vicinanza o alla lontananza tra le soluzioni proposte. Solo in 12 casi su 50 la “luce” accesa dagli analisti di Reti è rossa, sinonimo di totale inconciliabilità.

Le cose in comune tra Di Maio, Salvini e Berlusconi, sembrano essere molte. E il contatto c’è non solo sulle pensioni (l’abolizione della riforma Fornero è il tema che mette tutti d’accordo) o sull’Europa (tutti e tre i programmi parlano del superamento del 3% del rapporto Deficit/PIL).

Una sintesi è possibile, anche su aree che sono considerate come il terreno di scontro più aspro tra i tre. Ad esempio sulla giustizia, l’asse tra Lega e M5S corre su una possibile convergenza sul tema dell’impiego di agenti provocatori, gli infiltrati che inducono alla commissione di un reato, principalmente per l’emersione dei fenomeni di corruzione e delle “inclinazioni deviate” nei reati contro la pubblica amministrazione. Semaforo verde tra CDX unito e M5S per riforma della legittima difesa e per l’inasprimento delle pene contro i reati predatori. O ancora sull’immigrazione Salvini e Di Maio si trovano d’accordo nel contrasto al “trafficking”, il fenomeno della tratta di esseri umani. Sul tema del fisco, che Danilo Toninelli (esponente del M5S) ha richiamato come discriminante che allontanerebbe i pentastellati e Berlusconi, Forza Italia e i grillini convergono sull’effettiva chiusura di Equitalia.

Sulle politiche energetiche, l’intesa c’è sul ruolo delle rinnovabili. Mentre un accordo si potrà trovare sulle aliquote della no tax area. I tre programmi rimangono distanti sull’immigrazione, sull’uso delle intercettazioni e sulla realizzazione di infrastrutture energetiche.