Gravina (FIGC) chiede al Governo tavolo di confronto sulle scommesse

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Gabriele Gravina (nella foto in primo piano), presidente FIGC, da poche settimane, dimostra di volerci mettere la testa, ma soprattutto la faccia, sul tema delle scommesse sportive, bandite, nel 2019, in una finestra temporale compresa tra il 1° gennaio e il 30 giugno (tra sponsorizzazioni e pubblicità), sulla base delle norme del “Decreto Dignità” (convertito in legge il 12 agosto di quest’anno). Per questa ragione ha chiesto al Governo un “tavolo” di concertazione, per cercare di trovare un compromesso e/o un testo molto più edulcorato. E il confronto sarà sicuramente in prima battuta con il sottosegretario di Stato (con delega allo Sport), Giancarlo Giorgetti e poi con Luigi Di Maio ministro del Lavoro/MISE che ha lanciato il Decreto Dignità, primo provvedimento approvato in CdM.

Quello delle scommesse un tema particolarmente delicato, la Lega Pro, finché ero io presidente qui, è stata l’unica ad avere rinunciato a un contratto importante con una società di betting. Ho le mie idee, non voglio toccare gli interessi delle società, che hanno invece interessi specifici. Ci sono delle leggi che dobbiamo rispettare, ma dobbiamo aprire un tavolo di confronto con il Governo (pentaleghista, nda)“. Lo ha dichiarato il nuovo presidente della Figc Gabriele Gravina, che ha affrontato il tema a margine dell’elezione di Francesco Ghirelli come nuovo presidente della Lega Pro.