Grillo (M5S) è sicuro di andare al governo del Paese. In caso di vittoria settore gioco fortemente penalizzato

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“Siamo nati e continuiamo a crescere in modo spontaneo, senza ideologia. Non siamo un prodotto dell’uomo inventato come una campagna pubblicitaria, non siamo un fenomeno di doping della politica. Siamo una forza consistente e reale, è pertanto naturale che andremo al governo del Paese, come è naturale che ci debbano tornare i cittadini”. Così Beppe Grillo sul suo blog dove ha pubblicatoun’intervista concessa al mensile “S”.

Le aspirazioni politiche di tutti i partiti o movimenti sono più che lecite, anche perché essendo ancora (per poco) in democrazia ci si può confrontare solo attraverso l’istituto della rappresentatività elettorale. Ma è chiaro che le dichiarazioni del comico ligure, fondatore del movimento pentastellato, suonano molto “sinistre”. Chi anni fa li considerava una forza dell’anti-politica non aveva, anzi non ha compreso nulla di questo movimento, che, invece, il sottoscritto studia da tempo. Il disegno del M5S è semplice: inserirsi nel sistema democratico per farlo implodere. Non hanno mai voluto essere una forza anti-sistema, il loro obiettivo è semmai conquistare il sistema per gestirlo loro direttamente. Sono dei trotzkisti 2.0: entrano nel sistema per spaccarlo dall’interno. E ad oggi ci stanno pure riuscendo, grazie anche ad una classe politica incapace di interpretarli, gestirli, contrastarli (democraticamente). La seconda fase, già attivata da tempo, è conquistare il sistema, per espellere chi oggi lo rappresenta. Hanno un approccio fortemente ideologico, anche se si dichiarano post-ideologici. Tant’è che, sul tema dell’industria del gioco, non c’è bisogno di un genio per comprendere, che, in caso di loro vittoria, sarà irrimediabilmente compromesso o ridimensionato. Asservito alle esigenze di uno Stato sempre più presente, ma in “salsa” pentastellata. Oggi le 150-200 mila risorse di questo comparto devono far “quadrato” e capire che, in caso di vittoria pentastellata, i loro livelli occupazionali sono fortemente a rischio. Duecentomila risorse equivalgono elettoralmente almeno a 500-600 mila potenziali elettori, praticamente un (nuovo) partito. Come da anni, per esempio, c’è il partito dei “pensionati”, che difende, a torto o a ragione, gli interessi della categoria. Oggi la categoria dei lavoratori del comparto “gioco” deve saper prevedere gli scenari futuri, anticiparli e contrastare l’arrivo di un potenziale Governo a 5 stelle, che significherebbe la chiusura delle attività per molti di loro.