Guggino (IAP): Le regole sulla pubblicità del gioco sono già forti, non servono ulteriori divieti

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Si è svolto oggi a Milano (presso il salone della Triennale) il tradizionale incontro annuale IAP (Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria) 2017.
Vincenzo Guggino, segretario generale IAP, ha parlato anche dello stato dell’arte della pubblicità legata al settore dei giochi.

In una intervista ad AGIMEG ha dichiarato “In quanto attività lecita, il gioco, non dà nessun problema particolare dal punto di vista della normale attività di monitoraggio. Il punto è che sul gioco c’è un’alta attenzione sociale, quindi siamo molto attenti a questo aspetto quando ci occupiamo di pubblicità proveniente dal settore del gambling…Lo scorso anno sono stati esaminati 87 messaggi sul gioco. Di questi 79 erano pareri preventivi e ci sono state 4 archiviazioni e 4 ingiunzioni di desistenza, cioè di cessazione immediata del messaggio pubblicitario…Credo che la regolamentazione attuale sia già abbastanza forte, ma il vero problema non è quello della sola normativa, quanto piuttosto di un raccordo più stretto tra le attività dello IAP, dell’AGCOM e l’Antitrust. E’ un vero peccato che ancora, in Italia, questo tipo di raccordo non sia ancora così penetrante come avviene all’estero”.

L’intervento di Guggino (IAP) conferma una mia impressione: non c’è bisogno di ulteriori divieti oltre quelli già esistenti e l’operazione di blocco della pubblicità del gioco sulla RAI, non ha assolutamente senso, anzi è una perdita di risorse economiche (a favore delle reti commerciali) per l’azienda pubblica.