Guidesi (LN) si conferma fautore del proibizionismo. Tradotto in italiano: punta a far chiudere il settore del gioco (legale)

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Ieri ho pubblicato questo post sul tema degli interventi di diversi deputati sul tema del gioco (legale). Tra questi c’era anche la posizione di Guido Guidesi (Lega Nord), che ha risposto alla mia riflessione sollecitato su Facebook da Giuseppe Ciraolo (con la domanda: “…scusami Guido Guidesi ma se azzeri il numero delle slot facendo un danno all’erario dello Stato mica previeni la ludopatia, non sarebbe meglio invece scrivere le bene le regole facendo campagne di prevenzione?”).

Una “non” risposta, quella di Guidesi, che va nella direzione di un proibizionismo dilagante e senza quartiere. Finalizzato a far chiudere aziende, piuttosto che a regolamentare un settore, che è il secondo del Paese sotto il profilo industriale. Se vi sembra normale, come approccio politico, lascio ai lettori le riflessioni del caso. 

Questa la sua risposta su Facebook: (Guido Guidesi/Lega Nord) – Certo concordo ma il governo ha fatto solo un piano di diminuzione “nullaosta slot”, noi siamo per l’azzeramento e detto questo a differenza nostra non mi pare che il governo sia intenzionato a rivedere con chiarezza la normativa sui giochi, basta guardare la “web tax” che più che una tassa è propriamente un condono per i gestori di giochi online. Tanto che noi possiamo intervenire con emendamenti (correzioni) su ciò che il governo scrive nei provvedimenti per cui sui “nullaosta slot” in questo caso. Poi c’è una nostra chiara proposta sulla questione giochi e prevenzione ludopatie che ricalca il modello lombardo.