I dati dell’ISS sul gioco d’azzardo patologico confermano la “marginalità” del fenomeno

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In una recente lettera “aperta” pubblicata sul Corsport l’associazione di categoria “Logico” ha snocciolato una serie di dati interessanti sul tema del “GAP” (gioco d’azzardo patologico” presente nel nostro Paese. E i dati in oggetto a marchio ISS confermano la marginalità del fenomeno a fronte di una pioggia di soldi pubblici messi a budget da comuni e soprattutto regioni. 

“…L’indagine epidemiologica sul gioco d’azzardo realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), pubblicata ad ottobre 2018, ha dimostrato che il comparto del gioco a distanza legale rappresenta una fetta quasi insignificante delle problematiche relative al gioco patologico. Dalla ricerca è infatti emerso che i giocatori adulti giocano per il 94,5% in luoghi fisici mentre online solo una minoranza (5,5%) e che la pubblicità risulta avere un peso contenuto nella scelta del consumatore: infatti, solo il 19,3% dei giocatori ha scelto di giocare in base ad essa, mentre 1’80,7% ha dichiarato di non averlo fatto in base alla pubblicità.

Risulta pertanto paradossale che il Governo uscente abbia introdotto un divieto di pubblicità e sponsorizzazioni quando avrebbe dovuto invece valorizzare la regolamentazione del gioco online adottata in Italia, presa ad esempio in altri Stati dell’unione e tenere in considerazione i dati della ricerca ISS emersi, dando seguito, ad esempio, ai principi della Raccomandazione Europea in materia di pubblicità del gioco online, affinché il gioco a distanza rimanga attività di intrattenimento offerta in modo legale e responsabile. La qualità della comunicazione deve essere il vero punto di attenzione, nel gioco come in altri comparti: non suscita scandalo la pubblicità di una nota marca di birra durante le partite di calcio, sebbene si stiano pubblicizzando alcoolici e l’alcool sia la prima fra le dipendenze, secondo dati ISTAT: il marchio è infatti presente nei più visibili spot televisivi, a bordocampo, attraverso una comunicazione altamente responsabile.” – fonte: Logico.