I Giochi contribuiscono in misura importante alle entrate dello Stato, ma nessuno se ne accorge

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Le entrate tributarie e contributive nei primi cinque mesi del 2017 mostrano nel complesso un aumento di 4.241 milioni di euro (+1,7 per cento) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. L’aumento registrato è la risultante tra la crescita delle entrate tributarie (+2.033 milioni di euro, +1,3 per cento) e quella evidenziata, in termini di cassa, dalle entrate contributive (2.207 milioni di euro, + 2,4 per cento). Le entrate tributarie del bilancio dello Stato incassate nel periodo ammontano a 154.372 milioni di euro e crescono rispetto allo stesso periodo del 2016 di +2.096 milioni di euro (+1,4 per cento). Lo rende noto l’agenzia Agimeg.it.

La cosa incredibile è che quando puntualmente, o periodicamente, escono questi dati non ci sia mai una “riflessione” non solo tecnica, ma anche a carattere economico-sociale. E’ possibile, mi chiedo, che nessuno, e sottolineo nessuno, faccia notare che queste entrate servono a migliorare, in quota parte, i servizi erogati alla collettività? Eppure non mi sembra un concetto così strutturato. Vuole dire allora che c’è un approccio “negativo” nei confronti del mondo del gioco lecito, che va oltre la misura normale. Cè qualcosa di “costruito” (ad arte), di negativo, evidentemente per altri interessi.