Il Brasile ragiona sulla regolamentazione del gioco. Un settore che impatterà sull’1% del PIL nel primo anno.

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A regime il mercato del gioco in Brasile varrà l’1% del PIL del Paese”. E’ quanto ha dichiarato il deputato federale Herculano Passos, presidente della Comisión de Turismo. “Sono numerosi i Paesi in cui il gioco è stato legalizzato, generando entrate erariali e posti di lavoro. Nelle stime, il settore potrebbe muovere 19 miliardi di reis, circa 5,2 miliardi di euro l’anno. Questa cifra potrà essere raggiunta legalizzando le diverse forme di gioco: casinò, scommesse sportive, gioco online, poker, bingo. Milioni di brasiliani ogni anno si spostano per giocare nei Paesi confinanti, come Argentina, Paraguay o Uruguay, ma anche a Las Vegas. Stiamo lavorando per creare una legislazione che dia benefici economici al Paese e che allo stesso tempo offra vantaggi e sicurezza per gli investitori”, ha concluso Passos (fonte: Agimeg)

Il gioco attrae sempre più il mercato del SudAmerica, a partire dal Brasile, che ha delle ottime opportunità di sviluppo, partendo però da una chiara e trasparente regolamentazione. Se si pensa che nel primo anno possa sviluppare flussi per 5,2 miliardi di euro, è facile immaginare cosa potrebbe succedere a regime in un comparto “maturo”.