Il caso Porzio sospettato di match fixing rischia di rovinare il SuperClasico

il-caso-porzio-sospettato-di-match-fixing-rischia-di-rovinare-il-superclasico

Il “SuperClasico” valido per l’assegnazione della Copa Libertadores tra River Plate e Boca Juniors andrà presumibilmente in scena a Madrid domenica 9 dicembre. Sarà il Santiago Bernabeu il teatro di una sfida di ritorno mai andata in scena dopo il 2-2 dell’andata alla “Bombonera” a causa della violenta aggressione dei tifosi dei Milionarios al pullman del Boca che stava raggiungendo il Monumental.

Si giocherà a Madrid, dunque, non solo in un altro Paese, ma addirittura in un altro continente. Una decisione, quella della Conmebol, che oltre a suscitare numerose, feroci e ovvie polemiche da parte di tifosi, calciatori e addetti ai lavori porta con sé anche un problema di natura legale che proprio in queste ore gli avvocati del River Plate starebbero tentando di risolvere.

I Milionarios potrebbero essere costretti a scendere in campo senza Leonardo Ponzio, 37 anni il prossimo gennaio, capitano e simbolo della squadra.

Il mediano argentino potrebbe avere problemi a ottenere il visto necessario per entrare in territorio spagnolo a causa di un processo ancora in corso e risalente al 2011, anno in cui giocava in Spagna nelle fila del Real Zaragoza.

L’indagine che interessa Ponzio è ancora in corso, e un processo è stato fissato per il settembre 2019. Questo potrebbe creare problemi per il visto di ingresso in Spagna.

Ancora una volta il tema del match fixing purtroppo tocca e coinvolge alcuni degli attori del mondo del calcio. E, come in questo caso, rischia di influenzare il risultato finale del super match in programma a Madrid.