Il CNR Pisa esamina il gioco d’azzardo tra i minorenni. Ma ricordiamo che è un fenomeno assolutamente illegale

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Nei giorni scorsi è stato presentato un report sul gioco d’azzardo tra i minorenni. Dati presentati dal CNR di Pisa, che, da tempo, esamina con attenzione questo fenomeno. E’ importante, però, ricordare che il gioco d’azzardo tra i minorenni è assolutamente vietato per legge. Ergo, chi lo pratica chiaramente lo fa infrangendo la legge, sia autonomamente, sia indirettamente, attraverso operatori o adulti che li aiutano a scommettere, o a giocare alle slot, videolottery, ecc. Un minorenne, per esempio, non può entrare per legge in una sala giochi (nessun esercente “serio” accetterebbe l’ingresso di un minorenne) e chi lo dovesse far rientrare rischia multe e pene accessorie sensibili. 

Sabrina Molinaro ricercatrice di Ifc-Cnr ha illustrato i risultati di un report sul rapporto tra giovani (under 18) e gioco d’azzardo: “Tra i giochi scelti dagli adolescenti troviamo in prima posizione i meno dispendiosi Gratta&Vinci, preferiti anche dalle ragazze, seguiti da scommesse sportive, Bingo, Totocalcio, Lotto, New slot machine/Vlt (Video lottery terminal) e casinò on line”. Si gioca soprattutto presso bar e tabacchi e in stessa misura da casa, e a seguire nelle sale scommesse e nelle sale giochi, frequentati soprattutto dai ragazzi.

A preoccupare è il gioco d’azzardo online, fatto in solitudine. Spiega ancora Molinaro: “Ha coinvolto il 20% dei giocatori, per un totale di circa 200 mila studenti tra i quali troviamo la maggioranza di quelli con comportamento di gioco problematico (il 63%), una quota significativa di quelli a rischio (il 31%) e una percentuale molto inferiore dei cosiddetti giocatori sociali o non problematici (il 13%). Le New slot machine/Vlt e il Poker texano sono i giochi considerati più rischiosi in assoluto: oltre il 50% degli studenti ritiene che giocarci spesso possa causare problemi dal punto di vista economico. Le scommesse sportive detengono il secondo posto nella percezione del rischio, mentre il 20-24% di studenti attribuiscono un grado elevato di rischio a Gratta&Vinci, al Lotto e alle scommesse sportive. È da evidenziare che sono i giochi maggiormente praticati, ad essere considerati meno pericolosi”.