Il Codacons si auto-flagella con il pesce d’aprile di Totti

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Un pesce d’aprile lo “stop” di Francesco Totti (capitano e uomo di riferimento dell’AS Roma) a contratti con società gioco. Il Codacons ha deciso di fare uno scherzo, giocando sulla data del 1° aprile,  diffondendo un comunicato secondo il quale Totti avrebbe deciso di rescindere i contratti da testimonial con le società legate al gioco “e di abbracciare la battaglia delle associazioni contro la ludopatia”.

Il capitano giallorosso è da diverse stagioni testimonial del gioco del Lotto e prima ancora aveva prestato la sua immagine per una casa di poker (in Italia anche il portiere Gigi Buffon è stato scelto per operazioni similari, mentre in ambito internazionale sono ancora attive le campagne di Cristiano Ronaldo e Neymar JR.).

C’è da chiedersi se anche la richiesta di radiazione di Paolo Crepet, presso l’albo dei medici, per le dichiarazioni medico scientifiche sul tema della ludopatia (chiaramente non in linea con la filosofia-pensiero del Codacons) fosse sempre nella direzione del “pesce d’aprile”. Ma credo di no! Evidentemente l’ironia va a giornate alterne.

Non una bellissima operazione d’immagine per il Codacons, anche perché alla fine ci si trova di fronte ad un atteggiamento irriverente nei confronti di FrancescoTotti, della sua storia oltre che della immagine personale.