Il “controsenso” dell’assessore Gregorini (comune di Pavia) che vorremmo capire meglio

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Un tempo gli assessori lavoravano sui territori, soprattutto quelli al “commercio”, per aiutare gli operatori, al di là del loro settore, nello sviluppo del loro business. Oggi, a Pavia e non solo, succede il contrario. L’assessore al commercio Angela Gregorini (tra le cariche c’è anche quella di vice-sindaco) ha lanciato, di fatto, una campagna “proibizionista” contro gli esercenti e i gestori di slot machine. Ha anche ideato una task force di vigili anti-slot (per controllare gli orari – nemmeno questi operatori fossero dei delinquenti), leggo sui giornali. E’ pazzesco, ma è così. Qui il tema è un altro, caro assessore: “La domanda è: sono operatori che operano contra legem? Senza autorizzazioni o non avendo rispettato le norme vigenti in fase di apertura dell’esercizio? Se è così fa bene a far rispettare la legge, ma se sono, come credo, operatori che hanno aperto rispettando le norme statali, allora non capisco questo attacco senza senso”.

Gradiremmo una risposta. Nè, le dico, assessore è normale che un politico si muova su un territorio con questo approccio dal “profumo” chiaramente “proibizionista”.

Altra domanda: però assessore il gettito erariale (costante e puntuale come un orologio) che entra nelle casse del comune di Pavia da queste attività quello non dà fastidio, giusto? Anche a questa domanda gradiremmo una risposta (cortese). Non si può colpire questo settore in modo duro, ma con l’altra mano al comune di Pavia si incassano le tasse derivanti dal comparto in esame. Non le sembra un “controsenso”? 

“L’obiettivo è quello di tutelare il cittadino e di imporre misure che fermino l’azzardo e i suoi effetti devastanti- commenta- l’assessore al commercio Angela Gregorini, ricordando le multe date agli esercizi che non rispettavano gli orari imposti dall’ordinanza che permette di giocare solo dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 23- a salvaguardia soprattutto delle fasce deboli, anziani e ragazzi, che giocano più facilmente soprattutto in quegli orari. Ad essere state finora sanzionate sono state alcune sale slot vicine alle zone sensibili, come Ats e centri commerciali. Adesso un’ulteriore stretta. Quella che del gruppo di agenti che batterà a tappeto tutti i locali della città. Un’attività di controllo prevista nell’accordo con Regione Lombardia, frutto del bando vinto dal Comune”.