Il disco rotto della Beccalossi. Parla di ricerca di accordo, ma lavora per far chiudere il comparto del gioco

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Da circa due mesi ho aperto questo blog. Ogni volta che scrivo riguardo agli interventi dell’assessore Beccalossi, mi rendo conto che ci troviamo di fronte a dichiarazioni palesemente “fotocopia”. Il contenuto è sempre lo stesso: professa volontà di trovare un accordo con il Governo, ma, poi, fa l’esatto contrario. Peccato, poi, che l’assessore regionale rappresenti lo Stato, non una onlus. Invece si muove esclusivamente con uno stile di opposizione. Ma questa è una altra storia. Purtroppo, la posizione della politica lombarda è inutile, oltre che sterile. 

“Prendiamo atto che il Governo, ancora una volta, ha chiesto un rinvio in merito alle decisioni che riguardano il riordino del settore giochi”. Lo ha dichiarato Viviana Beccalossi, assessore della Regione Lombardia al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana, delegata dal presidente Roberto Maroni a trattare il tema della ludopatia, al termine della Conferenza delle Regioni convocata nelle ultime ore a Roma. “Continuiamo a esprime contrarietà a quanto proposto dal Governo, soprattutto in materia di distanze e individuazione dei luoghi sensibili – ha aggiunto Viviana Beccalossi -. La Lombardia è stata la prima Regione italiana a legiferare sul contrasto al gioco d’azzardo patologico, lo ha fatto perchè, insieme a 300 associazioni e a oltre 700 Comuni che con noi hanno realizzato importanti progetti anti-ludopatia, ritiene più importante tutelare la salute dei cittadini che lucrare sulle debolezze della povera gente. Persone che, sempre più, rovinano se stessi e le loro famiglie diventando vittima del gioco d’azzardo. Non possiamo accettare che la nostra legge, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, venga cancellata con un colpo di spugna. Ancora una volta non può passare il principio che la Lombardia sia penalizzata, e con lei tutti i suoi cittadini, solo per il fatto di aver agito in maniera virtuosa e prima di tutte le altre Regioni”. “Per quanto ci riguarda – ha concluso l’assessore Beccalossi – continueremo a cercare punti di accordo, ben consapevoli però che ora dalla nostra parte c’è anche una recentissima sentenza della Corte Costituzionale che rafforza il ruolo e la posizione delle Regioni che legiferano sulla ludopatia”. (fonte: Agimeg)