Il gioco spagnolo pronto a presentare un “manifesto” contro i divieti in arrivo. E in Italia?

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Divieto di pubblicità al gioco in arrivo anche per i concessionari spagnoli. Ma gli iberici, a differenza di quanto sta avvenendo in Italia, fa “fronte” comune, tant’è che sono pronti a presentare un “manifesto” a difesa del settore. E in Italia? Al momento c’è molta confusione e soprattutto poca “sintesi” tra le associazioni di settore e tra gli stessi operatori. 

Contro questa ipotesi Cejuego (Consejo Empresarial del Juego), Associazione che riunisce i principali concessionari di gioco iberici, ha intenzione di presentare un “manifesto”, dopo aver annunciato che elaborerà una strategia di comunicazione per migliorare l’immagine pubblica del settore.

“Il settore del gioco privato fa parte delle attività di intrattenimento che gli spagnoli hanno goduto per più di 40 anni. Il 75% della popolazione afferma di giocare e la stragrande maggioranza (96,5%), secondo l’ultimo studio ufficiale della Direzione generale per il regolamento del gioco d’azzardo, lo gode naturalmente, senza generare alcuna difficoltà, e solo lo 0,3% mostra un comportamento di tipo patologico”, sottolineano i vertici di Cejuego. “Il settore del gioco genera ricchezza. L’industria del gioco privato in Spagna è un settore che fornisce un importante contributo economico e sociale. Contribuisce alla generazione del 2,3% del prodotto interno lordo e genera oltre 120.000 posti di lavoro diretti e indiretti, contribuendo con una media annua di oltre 1.200 milioni di euro alle casse pubbliche”. (fonte: Gioconews)