Il Governo pentaleghista per una volta pronto a sposare il “buon senso”

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(di Michelangelo Freda) – Dall’incontro tenutosi nelle ultime ore tra il presidente della FIGC, Gabriele Gravina ed il sottosegretario di Stato (con delega allo Sport), Giancarlo Giorgetti, c’è stata una piccola svolta sotto il profilo dei betting sponsor (sottoposti fino ad oggi a molti vincoli normativi inseriti nell’ormai famigerato Decreto Dignità).

A quanto pare il sottosegretario ha compreso le difficoltà di molte aziende ed ha deciso di posticipare il divieto a partire (e non oltre) dal 14 luglio 2019, lasciando in essere quelle già esistenti finora, scongiurando l’entrata del divieto dal 1 gennaio 2019. La richiesta verrà formalizzata nei prossimi giorni per il Ministero per lo Sviluppo economico, con l’appoggio del Governo in questione (attraverso un “emendamento proroga” di fatto condiviso da M5S e Lega). Sospiro di sollievo, quindi, per alcuni club italiani (ben 15 su 20), che correvano il rischio di perdere gli sponsor a stagione in corso (a metà campionato). Un danno di immagine e di denaro.

Da definire il ruolo delle società sportive in merito all’organizzazione degli eventi pubblici, infatti nei mesi precedenti la Figc aveva proposto che le società si prendessero carico di una parte dei costi riguardati il servizio d’ordine e di sicurezza pubblico, arrecando meno danni agli organi di stato. Una norma voluta da Salvini stesso, con un Gravina che ha lasciato la “porta aperta”, pronto ad ascoltare la proposta del Ministro dell’Interno (Matteo Salvini).