Il M5S attacca Baretta (MEF) sul tema del riordino del settore dei giochi. Siamo entrati in campagna elettorale

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Siamo entrati in campagna elettorale (con lo sguardo alla possibile data autunnale destinata alle politiche) e lo si evince chiaramente da alcune dichiarazioni, sul tema del gioco, da parte degli esponenti M5S presenti nei due rami del Parlamento. L’aspetto curioso della faccenda è che il riordino del settore pensato dallo stesso sottosegretario Baretta (MEF) non piace in molti punti agli stessi operatori dell’industria del gioco “lecito”. Ricapitolando: ai 5Stelle questa riforma non piace, molti operatori del gioco storcono la bocca. Ma alla fine, questo riordino a chi piace concretamente? Se qualcuno ce lo spiegasse…

“Il governo le sta provando tutte per cercare di far passare la riforma del settore giochi d’azzardo. Della questione si occupa il sottosegretario al Ministero delle Finanze Pierpalo Baretta (Pd), che, da un anno e mezzo, mercanteggia e corteggia le Regioni cercando di strappare un accordo che, nelle intenzioni del governo, ha un doppio obiettivo: vogliono limitare i potere di intervento in materia dei sindaci e, dall’altro, questo consentirebbe alla lobby dei giochi di ampliare il proprio mercato. Insomma, il contrasto alla piaga dell’azzardopatia ancora una volta verrebbe piegato alla logica del profitto a tutti i costi”. E’ quanto affermano gli esponenti del M5S Massimo Baroni e Matteo Mantero alla Camera; Giovanni Endrizzi al Senato. (fonte: Agimeg)