Il MEF apre al confronto con le associazioni? Sì, ma in tempi rapidi e su un piano di parità

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Il Mef apre ad un confronto. Con il settore dei giochi per il riordino”. “Fermiamo il gioco d’azzardo patologico. Le associazioni di settore accolgono di buon grado la proposta di confronto lanciata dal Mef. Siamo pronti ad affrontare la questione del riordino del settore dei giochi con la dovuta attenzione”. L0 avrebbe dichiarato sottosegretario al MEF, Alessio Villarosa (in quota al M5S), secondo quanto riportato dal portale specializzato Agimeg. Il politico pentastellato di Barcellona Pozzo di Gotto avrebbe aperto, pertanto, ad un “confronto”.

Ce lo auguriamo concretamente, però è importante che avvenga su un piano di rispetto e di parità tra le parti. Le associazioni di settore (del gioco pubblico, lecito e regolamentato) hanno sempre rispettato le norme e le regole previste dallo Stato. Adesso lo Stato rispetti le loro esigenze, che sono poi quelle di poter operare nel rispetto delle regole (senza approcci ideologici aprioristici e iniziative legislative dettate da questa o quella lobby “proibizionista”). Oltre a ciò, il momento del confronto deve avvenire in tempi brevissimi. La filiera del gioco, fin da troppo tempo, attende questo “incontro” e attendere ulteriormente vorrebbe dire mettere in ginocchio un intero comparto, che ha bisogno, invece, di certezze, di garanzie e di norme stabili (ovvero che non cambino sull’onda emotiva del primo Decreto Legge di turno).