Il Regolamento giochi capitolino? Identico a quello di Genova. Vige la regola del “copia e incolla”

il-regolamento-giochi-capitolino-identico-a-quello-di-genova-vige-la-regola-del-copia-e-incolla

E’ il quotidiano “Next” a lanciare un piccolo scoop sul contenuto del testo collegato al nuovo regolamento capitolino dedicato ai “giochi”. Passo indietro: il comune di Roma è guidato dalla sindaca Raggi e da una giunta pentastellata. Adesso questa giunta per approvare in tempi record (evidentemente) il testo ha deciso di rifarsi ad un provvedimento approvato in un altro comune (nello specifico Genova).

Due considerazioni di buon senso: la prima è che Roma non è uguale Genova e viceversa. Quindi è sbagliato appiccicare norme di un territorio (non entro nel merito se siano valide o meno) ad un altro come se fossero semplici fogli di carta; la seconda è che quantomeno dovevano essere riviste per modularle rispetto alle esigenze di Roma. Così non è avvenuto, perché secondo Next, che ha analizzato i due testi, ci si trova di fronte al tradizionale “copia e incolla”. Considerazione finale: qui a Roma non c’è voglia di analizzare il fenomeno della ludopatia, ma solo la volontà di dare in pasto alla gente un provvedimento anche fotocopia, magari anche sbagliato, ma pur sempre presentabile come un risultato politico. Della serie: volevate Voi iscritti il contrasto all’industria del gioco? Bene l’abbiamo fatto in tempi record. Tanto è un copia e incolla, o almeno così sembrerebbe. Cari pentastellati non vi chiedete poi perché avete preso una bella scoppola in oltre 1000 comuni italiani (analizzando le amministrative di ieri). Giusto essere onesti, ci mancherebbe, però cerchiamo anche di mostrare competenza. E per mostrarla bisogna inevitabilmente mettere i diversi soggetti, quale che sia il tema, attorno al tavolo, ascoltare tutti e fare la sintesi. Lo so si chiama politica ed è difficile farla, se non la si conosce. Nel frattempo resta la grande figuraccia nel caso specifico. 

Le norme sul gioco d’azzardo approvate dal consiglio comunale di Roma giovedì scorso sono state copiate da quello in vigore a Genova. A dirlo è stato il Partito Democratico capitolino, e a confermarlo implicitamente sono stati gli stessi grillini. In Aula Capitolina la capogruppo Michela De Biase ha fatto notare che  il provvedimento approvato è un copia incolla della deliberazione del Comune di Genova numero 212013, in vigore dal 24 maggio di quello stesso anno: i due provvedimenti hanno la stessa strutturazione e denominazione dei 26 articoli, suddivisi in tre titoli.
Secondo i consiglieri pd, il testo, «fatta eccezione per alcune minimali parti nelle quali ha subito delle lievi rielaborazioni letterarie, è identico al testo della deliberazione genovese». Sono uguali anche i refusi e gli errori di battitura. Le differenze tra il provvedimento di Genova del 2013 (varato da una giunta in cui era presente il Partito Democratico) e il testo approvato in Campidoglio due giorni fa sono sette in 24 pagine. Pietro Calabrese in un intervento pubblicato su Facebook ha implicitamente ammesso che è tutto vero.