Il solito attacco “quotidiano” del solito “Fatto” all’industria del gioco.

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Parla di dossier, ma alla fine è solo un articolo, su cose già uscite e pubblicate da tutti. Titola in modo “urlato” (“Lobby, Agcom e legge bucata: gli spot dell’azzardo resistono”), ma alla fine è l’esatto contrario di ciò che scrive. Insomma il solito Fatto quotidiano, verrebbe da dire. Il tabloid di Marco Travaglio non perde occasione per dare addosso ad una industria, quella del gioco, sotto l’egida lo ricordiamo di un sistema concessorio pubblico (ovvero sotto il controllo dello Stato).

Secondo il collega del “Fatto quotidiano” l’intervento di Cardani (n.1 Agcom) lascerebbe aperti una serie di “buchi” nelle norme inserite Decreto Dignità. Nella realtà, pubblicità e sponsorizzazioni sono sparite; non si può fare più promozione, né diretta né indiretta al gioco. E allora di che parliamo? Appunto il solito Fatto quotidiano, che vede lobbisti ovunque. anche quando quest’ultimi sono in piena ritirata sul tema del gioco. Non c’è stato nulla da fare. Dopo una prima proroga a gennaio, ormai le norme sono rigide e chiare. Se fosse vero che hanno vinto le lobby oggi vedremmo spot e sponsorizzazioni a go-go. E invece è l’esatto contrario. E allora? Viene il dubbio che, dopo aver colpito l’industria del gioco, adesso la mossa successiva sia la chiusura dell’intero settore. Perché le lobby del gioco hanno per il momento perso, ma quelle del proibizionismo invece hanno per il momento vinto. Ma questo il Fatto quotidiano non lo sottolinea, nel dossier. Ma ve lo diciamo noi. C’è un fronte silenzioso, sotterraneo, che vuole la chiusura dell’intero comparto. Per fortuna che questo Governo durerà massimo fino al 7 giugno 2020. Ricordatevi questa data….Scommettete?