In Emilia-Romagna nasce il super distanziometro. Esperti anche di percorsi pedonali.

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Mi ha fatto pensare oggi questo pezzo di Agipronews.it sul tema del regolamento, che vieta l’apertura di nuove sale gioco e scommesse in Emilia-Romagna (entro 500 metri da scuole, luoghi di aggregazione, ecc.), non tanto per il tradizionale approccio “proibizionista” (a questo ormai ci siamo abituati), quanto su come bisognerebbe arrivare a calcolare la distanza di questi esercizi dai luoghi sensibili. Si legge: “:..la misurazione va effettuata dall’ingresso principale della sala giochi, della sala scommesse o dell’esercizio in cui l’apparecchio è installato e quello del luogo sensibile.” E la distanza deve essere calcolata secondo il percorso pedonale più breve.

Ormai siamo alla follia, senza ritorno. Una norma assurda e mi chiedo come si possa arrivare anche a litigare sul percorso di 500 metri (in questo caso). L’Italia sta diventando un Paese sempre più ridicolo e così facendo gli investitori stranieri, quale che sia il settore, arriveranno a fare scelte diverse. E’ solo questione di tempo. Certamente non si può lavorare con il metro in tasca, nella decisione di aprire o meno una sala o un esercizio adibiti al gioco lecito. 

Stop alle sale da gioco vicine ai luoghi sensibili: diventa operativo il divieto di apertura e di esercizio delle sale gioco e delle sale scommesse, ma anche la nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito entro una distanza di 500 metri da scuole, luoghi di aggregazione giovanili e di culto. La Giunta della Regione Emilia-Romagna ha approvato, con una specifica delibera, le modalità applicative previste dalla legge regionale sul gioco patologico del 2013, riprese e ulteriormente rafforzate dal Testo unico per la promozione della legalità della fine del 2016. Il divieto previsto si applica sia alla nuova apertura che alle sale giochi e sale scommesse già in esercizio, oltre che alla nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito presso esercizi commerciali, di somministrazione di alimenti e bevande, nelle aree aperte al pubblico, nei circoli privati ed associazioni. I luoghi sensibili sono gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, i luoghi di culto, gli impianti sportivi, le strutture residenziali o semiresidenziali in ambito sanitario o sociosanitario, le strutture ricettive per categorie protette, i luoghi di aggregazione giovanile e gli oratori.

La legge regionale prevede che la distanza sia calcolata secondo il percorso pedonale più breve: la misurazione va effettuata dall’ingresso principale della sala giochi, della sala scommesse o dell’esercizio in cui l’apparecchio è installato e quello del luogo sensibile. (fonte: Agipronews)