Ironia della sorte: il Toro dovrà affrontare il Debrecen, di proprietà di un magnate ungherese dei casinò online.

ironia-della-sorte-il-toro-dovra-affrontare-il-debrecen-di-proprieta-di-un-magnate-ungherese-dei-casino-online

Al “Moccagatta” è tutto pronto: il prossimo 25 luglio allo stadio dell’Alessandria il Torino FC di Walter Mazzarri sfiderà gli ungheresi del Debrecen in un match valido per il passaggio al prossimo turno preliminare di Europa League. Previsto il sold out per i 6 mila posti a sedere (aumentati per l’occasione di 1.800 unità, come richiesto dall’Uefa).

Ma la vera notizia è un’altra: il Toro di Urbano Cairo è stato costretto ad eliminare il marchio di uno sponsor del betting (dal retro maglia) a causa dei divieti imposti (dallo scorso 14 luglio) dal Decreto Dignità, il Debrecen invece ha le “porte aperte” nello stesso settore. Gabor Szima, presidente del club ungherese, è proprietario del più importante brand di casinò online e sicuramente li promuoverà nel match di ritorno contro il Toro (con diretta tv sul territorio nazionale italiano). E allora questo “divieto” a cosa serve? Blocchiamo i marchi dei nostri club per legge, mentre quelli degli avversari possono promuoversi liberamente al di fuori della stessa legge.