ITF stringe le maglie di protezione contro il match fixing

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La International Tennis Federation (ITF) stringe le maglie di protezione contro il match fixing. Ampliando il suo accordo con Sportradar, multinazionale leader nella lotta al match fixing, nell’analisi dei flussi di scommesse a livello mondiale e nei servizi dedicati all’integrità dello sport, attraverso i più sofisticati sistemi di monitoraggio. Una mossa inevitabile, considerando che nel 2017, secondo alcuni degli ultimi report diffusi, il tennis è stato lo sport in cui si sono registrate più segnalazioni di match sospetti. L’intelligence di Sportradar, riporta Agipronews, lavorerà a stretto contatto con la Tennis Integrity Unit, aggiungendo un altro fondamentale tassello alle misure di protezione già in atto contro i tentativi di combine. Alla sorveglianza sul campo e via streaming, e alla formazione di giudici di sedia e addetti ai lavori, si aggiungerà il Fraud Detection System di Sportradar, un cervellone elettronico che monitorerà gli oltre 50mila match disputati ogni anno nell’ITF Pro Circuit, e – attraverso l’analisi dei “betting patterns” di migliaia di bookmaker – segnalerà le anomalie nei flussi di scommesse, primo indizio utile per far scattare l’allarme combine. «Combattere il match-fixing e la corruzione è una sfida cruciale per la sopravvivenza del nostro sport. Questo nuovo accordo darà ancora più slancio alle attuali misure di protezione, grazie al know how e all’esperienza di Sportradar», ha spiegato David Haggerty, Presidente dell’ITF. «Quello di oggi è un grande passo avanti – ha sostenuto invece Carsten Koerl, CEO e fondatore di Sportradar – l’implementazione dei nostri servizi nel pacchetto anticorruzione dell’ITF sarà un’ulteriore garanzia di sicurezza per giocatori e fan»