KF Skënderbeu testimonia la propria vicinanza agli ispettori dell’UEFA dopo le minacce di morte anonime

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Dopo il comunicato dell’UEFA sul caso KF Skënderbeu, indagata per un presunto caso di combine, è arrivata la “dichiarazione” del club albanese attraverso le parole del presidente Ardjan Takaj.
Di seguito la posizione ufficiale della società (tra le più popolari in Albania) con sede a Coriza (iscritta nella Super League):
L’UEFA sta conducendo un’indagine su KF Skënderbeu, presumibilmente coinvolta in casi di combine. La squadra albanese, l’unica che ha preso parte nella fase dei gironi del’Europa League è stata squalificata dalle competizioni UEFA per la stagione 2016/2017. Nel club albanese stanno lavorando per chiarire questa situazione con lo studio legale, si legge nella nota pubblicata sulla pagina di Facebook. Gli ispettori UEFA che lavorano al caso hanno ricevuto minacce di morte anonime venerdi scorso.
 
A nome del club è intervenuto il presidente Ardjan Takaj tramite l’ufficio stampa. “KF Skënderbeu assicura alla UEFA e a tutti i suoi partner che non vi è alcuna connessione o conoscenza sulla minaccia che potrebbe essere stata fatta alle persone che stanno indagando sul nostro club. La più grande garanzia è la storia del nostro club e la natura della città che rappresentiamo. A nome del club, voglio incoraggiare, ancora una volta, gli organismi preposti all’applicazione della legge per risolvere la questione e assumersi la responsabilità dei veri autori di questo evento”.