La Beccalossi non ci sta e rischia di far saltare l’intesa sul riordino dei Giochi

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Finita l’estate torna in campo, puntuale come un Frecciarossa, l’assessore regionale (Lombardia) Viviana Beccalossi, che si prepara a dare battaglia, domani, in sede di Conferenza Unificata, sul tema del “riordino” del settore Giochi, su cui ha lavorato, in questi ultimi mesi, il sottosegretario al MEF Pier Paolo Baretta. A conferma del fatto che la Beccalossi ormai va avanti come un treno senza conducente, è la dichiarazione che pubblico qui sotto. Baretta ha dichiarato l’esatto contrario: vuole proprio evitare la nascita di Las Vegas nelle città italiane e puntare su una distribuzione dei punti gioco più equilibrata. Eppure per l’assessore ha dichiarato l’esatto contrario. Forse o non ascolta o preferisce ascoltare a pezzi e assemblare solo ed esclusivamente in chiave “proibizionista”. 

“Per il Governo, come dichiara Baretta l’obiettivo è evitare di creare nuove Las Vegas di periferia. Per noi di Regione Lombardia, invece, è arginare in maniera concreta il dilagare della ludopatia, vera piaga sociale del terzo millennio. Per questo, saremo coerenti fino in fondo, nel rispetto dei cittadini e di tutti i partiti e dei sindaci del nostro territorio, che hanno voluto e difeso la legge che abbiamo approvato. Regione Lombardia, quindi, non cambierà la sua posizione in merito alla proposta del Governo sulla riforma del settore giochi. Una soluzione che continuiamo a ritenere penalizzante per chi, come noi, da anni ha posto in essere azioni in grado di combattere il fenomeno…La Regione Lombardia non arretrerà di un millimetro: la nostra legge sulla ludopatia ci ha permesso di lottare in modo energico e concreto contro il gioco d’azzardo e non permetteremo al Governo di votare una legge nazionale penalizzante e che mortifica i nostri sforzi” ha precisato l’assessore regionale.