La bufala della ludopatia. Lo conferma ancora una volta il CNR

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E’ ormai scientifico che quando Istituti seri come il CNR si occupano di analizzare il mercato del gioco, si arriva sempre alla stessa conclusione: il gioco è per molti (incluso il sottoscritto) esclusivamente svago, un momento che attiene alla sfera ludica personale. Se il 42,8% della popolazione tricolore ha giocato almeno una volta negli ultimi 12 mesi, stiamo parlando assolutamente solo di piacere e divertimento, certamente non di ludopatia. Lo diciamo, anzi lo scriviamo su NonGiochiamo.it, da tempo come voce fuori dal coro, di tutti coloro che stigmatizzano e demonizzano questo mercato dell’intrattenimento. 

Il 42,8% della popolazione italiana tra i 15 e i 64 anni, corrispondente a circa 17 milioni di persone, ha giocato almeno una volta negli ultimi dodici mesi, in aumento di quasi 15 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione e un dato in costante crescita dal 2017, ma contestualmente è diminuito il gioco via internet, praticato solamente dal 9,5% della popolazione.

Diminuisce inoltre la percentuale di giocatori studenti con profilo di gioco problematico. E’ questa la fotografia del settore del gioco nel nostro Paese attraverso i nuovi risultati degli studi IPSAD Italia ed ESPAD Italia 2017 dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche “Consumi d’azzardo 2017 – Rapporto di Ricerca sulla diffusione del gioco d’azzardo fra gli italiani”.