La Conferenza delle Regioni prova generale prima della riunione dell’11 maggio

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Braccio di ferro tra Governo, Regioni ed enti locali sul tema delle nuove norme da introdurre o far applicare sui diversi territori, a partire dall’annosa questione del distanziometro. Ma bisognerà attendere il prossimo 11 o al massimo 18 maggio per saperne di più, anche se ci sono delle indicazioni di massima su molte delle questioni presenti da tempo sul tavolo. L’impressione è che si voglia arrivare, comunque, a prendere delle decisioni, per non mostrare, sul fronte governativo, una certa mancanza di decisionismo.

Una conferenza ad hoc per l’11 maggio, o quella già in calendario per il 18. E’ il calendario dei lavori che ha tracciato al termine della Conferenza delle Regioni Massimo Garavaglia, assessore al Bilancio della Lombardia:‎ “Ci sono stati importanti avvicinamenti da parte del Governo. stiamo a vedere cosa succede la prossima settimana, o forse quella successiva…Aspettiamo che oggi lo Stato formalizzi la propria proposta. Il Governo ha accolto la questione delle distanze, che era l’ostacolo principale”.

Pier Paolo Baretta (sottosegretario al MEF con delega ai Giochi) ha parlato di una distanza di 150 metri, che per alcuni amministratori locali rischia di diventare una soglia simbolica. “Bisogna anche considerare che con l’imminente aumento della tassazione e la riduzione del payout, le slot saranno meno attrattive e  la domanda si sposterà su altri giochi, a iniziare da quelli online. Ma su questi le Regioni non hanno competenza, potevano intervenire solo sull’offerta fisica” – ha proseguito Garavaglia. (fonte: Agimeg)