La Corte dei Conti ci vuole vedere chiaro sui fondi per gli interventi di contrasto al gioco d’azzardo

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Finalmente una buona notizia. La Corte dei Conti ha deciso di mettere il naso (e forse qualcosa di più) nell’analisi dei soldi stanziati dal Fondo per gli interventi di contrasto al gioco d’azzardo patologico. Era ora. Sarà interessante vedere quanti e a quali strutture sono stati erogati questi fondi e conoscere anche la composizione dei soci e/0 delle strutture operative chiamate a gestire un “fiume” di denaro pubblico. Sarà interessante anche poter conoscere, in modo puntuale, la tipologia di interventi, ma, soprattutto, i risultati ottenuti negli anni passati sempre da queste strutture. Chiediamo anche che ci sia un’area web visibile e trasparente dove poter accedere in tempo reale per ottenere maggiori informazioni sul tema. Oggi siamo invece in una nebulosa. 

La Corte dei Conti avvierà nell’anno in corso un’indagine sulla gestione delle risorse assegnate dallo Stato alle Regioni, attraverso il Ministero della Salute, nell’ambito dell’attuazione della norme che prevede la gestione di un Fondo per gli interventi di contrasto al gioco d’azzardo patologico.

Il Fondo è ripartito tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sulla base di criteri determinati con decreto del Ministro della salute, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Nell’anno 2016 lo stanziamento iniziale di competenza ammontava a 50 milioni di euro, di cui risultano impegnati 49,1 milioni; nell’anno 2017 lo stanziamento iniziale di competenza ammontava a 50 milioni, di cui risultano impegnati zero milioni e pagati 49,1 milioni. (fonte: Agimeg)