La polemica sterile sul gioco si trasforma in un social boomerang

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Un recente tweet apparso ieri sul profilo ufficiale del Movimento 5 Stelle, dove si abbinava sport e gioco d’azzardo (parlando dell’ormai noto decreto Dignità diventato legge nel mese in corso) non ha raccolto quell’ondata di “mi piace”, che i pentastellati si attendevano sul tema. Anzi, c’è stato un notevole impatto negativo, anche perché gli utenti hanno sottolineato come il G.A.P. (o ludopatia) non sia assolutamente una priorità del Paese. Sembra quasi, infatti, che ci sia una volontà (politica) di spostare l’attenzione del grande pubblico dai problemi “veri”, proprio attraverso la polemica sterile sul gioco. 

“Vogliamo che in Italia si tornino ad affermare i sani valori dello sport. Per questo diciamo no al gioco d’azzardo”. Questo il post apparso ieri sulla pagina Twitter del Movimento 5 Stelle, che però, sotto l’hashtag #decretodignita, ha scatenato non poche reazioni da parte dei followers.

Non solo infatti risposte che vanno nella direzione del divieto di pubblicità al gioco voluto nel Decreto Dignità, ma molte reazioni che accusano il Movimento di distogliere l’attenzione da problemi più importanti rispetto al gioco. Marco, ad esempio, scrive: “Ma che è uno scherzo? Avete portato uno al governo con manco il 17% dei voti, ora sta combinando macelli, schifezze, sequestra le persone, viene indagato, manca solo che dichiari guerra all’Abissinia e ve ne uscite con il gioco d’azzardo? Secondo me vi ci vuole un medico bravo”. Oppure Michele, “e mo che c’entra il gioco d’azzardo con i casini che stanno accadendo?”, Stefania, “e lasciamo 177 cristi per giorni su una nave!!! (con tante icone di applusi)”, Adriano, “ma questo “unico” provvedimento non doveva servire a dare dignità al lavoro? 8mila licenziamenti sono nascosti dal grande risultato sulla pubblicità del gioco d’azzardo? (fonte: Agimeg)