La politica del “non detto”, che fa più male delle dichiarazioni di circostanza

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Leggevo oggi queste dichiarazioni di Fabio Rolfi, n.1 della Commissione Sanità della regione Lombardia. Quello che contesto non è tanto il fatto che ci sia, su questo territorio, una forte volontà di ridurre il mercato del gioco, però cerchiamo di uscire dalla politica del “non detto”.

Ovvero diciamo chiaramente che Rolfi, a torto o a ragione, vuole contrastare il mercato, ma alla fine non presentiamo, solo per convezione, la solita frase di circostanza per i media: “Sì, però, non sono un proibizionista” (sono le azioni, non le parole, che determinano il nostro posizionamento su una specifica tematica). Se lo è lo dica e usciamo da questo gioco delle parti. Poi va bene tutto, siamo in democrazia e ciascuno ha diritto di avere anche opinioni diverse. Ma usciamo da questa politica dell’interpretazione del “non detto”, o del detto “politically correct”. Altrimenti perdiamo tutti tempo. 

Rolfi (pres. Comm. Sanità Lombardia) ad Agimeg: “Le slot vanno eliminate totalmente dalle attività commerciali”. I punti chiave della legge sui giochi della Lombardia, l’obiettivo ultimo di eliminare totalmente le slot dalle attività commerciali ed i possibili punti di incontro con il Governo. Sono alcune delle dichiarazioni rilasciate ad Agimeg da Fabio Rolfi, presidente della Commissione Sanità e relatore della legge regionale della Lombardia di contrasto alla ludopatia, a margine della conferenza “No slot, l’azzardo non è un gioco”.