La posizione di Rabino (ALA-SC) sul tema del rinnovo delle concessioni per la raccolta delle lotterie nazionali

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A sorpresa Mariano Rabino (deputato di Ala-SC) entra a gamba tesa sul tema del rinnovo della concessione collegata alle lotterie istantanee. Il parlamentare piemontese contesta che la questione sia entrata nel decreto per il “salvataggio delle banche venete” (mescolando cose diverse tra loro), oltre al fatto che l’Agenzia dei Monopoli (ADM) possa provvedere a rinnovare automaticamente la prosecuzione delle concessioni per la raccolta sulle lotterie nazionali istantanee. Suggerendo, di fatto, sottolinea Rabino, di confermare a Lottomatica per altri 9 anni, senza procedere a un bando europeo. 

Considerata la situazione politica presente nel Parlamento mi sembra, come opinione personale, che la scelta di ADM sia più che di buon senso. Che senso avrebbe infatti attivare adesso, in questo “caos” istituzionale, un nuovo bando di gara europeo? 

L’intervista di Rabino a Il Velino

“Inserire la questione del rinnovo delle concessione sulle lotterie istantanee nel decreto sulle banche francamente non mi sembra opportuno“. Così, Mariano Rabino (Scelta civica – Ala) interpellato dal Velino.it in merito all’emendamento, dichiarato inammissibile, era stato presentato dal Pdl in commissione Finanze della Camera al decreto per il salvataggio delle banche venete.

L’emendamento, richiamandosi al decreto legge 1 luglio del 2009, in base al quale l’Agenzia dei Monopoli (ADM) può provvedere a rinnovare automaticamente la prosecuzione delle concessioni per la raccolta sulle lotterie nazionali istantanee, suggerisce di fatto di confermare a Lottomatica per altri 9 anni, senza procedere a un bando europeo, la concessione del gioco, in modo di assicurare entrate al bilancio per 800 milioni per gli anni 2017 e 2018, da destinare appunto al salvataggio delle banche. “Nutro forti perplessità sul fatto che venga affrontata questa materia in un provvedimento sul salvataggio delle banche che ha tutt’altra valenza”, insiste Rabino.
In ogni caso, non è opportuno che si rinnovino le concessioni sul gioco d’azzardo senza una vera e propria evidenza pubblica“.

Secondo l’esponente di Scelta Civica “la materia del gioco continua ad essere strattonata e deparcellizzata senza una visione d’insieme”. “Da alcuni anni si aggrediscono le AWP per il problema della ludopatia guardando al dito e non alla luna del ‘Gratta e vinci’ e dei giochi online”, prosegue Rabino. Tutta la questione del riordino del comparto è “soggetta ad asimmetrie pazzesche per cui sulla stessa materia decide lo Stato per un verso e le Regioni e Comuni per un altro verso. Un ginepraio. E’ vero che Baretta (Pierpaolo, sottosegretario al Mef con delega ai giochi, ndr) non è stato aiutato in Conferenza Stato-Regioni, però anche lui – conclude Rabino – non si è dimostrato solido sul tema e non si è particolarmente imposto“.