La posizione troppo attendista della Confindustria sul tema del divieto della pubblicità del Gioco

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Sinceramente mi sarei aspettato qualcosa di più dal DG della Confindustria sul tema del divieto pubblicità e sponsorizzazioni per il mondo del gioco (inserito nel Decreto Dignità in approvazione in queste ore a Palazzo Chigi). C’è una palese violazione della libertà di impresa di realtà nazionali e internazionali, che hanno acquistato il diritto (pagandolo in modo salato) di promuoversi sul territorio (attraverso il sistema concessorio) e qui stiamo ancora a dire: però dai c’è qualche aspetto positivo comunque. Rimango sinceramente basito. La Confindustria doveva alzare le “barricate” su questo decreto e far arrivare in CdM un altro testo. Non mi pare che ciò sia avvenuto. 

Il divieto di pubblicità previsto dal Decreto Dignità è una misura che va introdotta con la corretta gradualità”. Lo ha detto Marcella Panucci (direttore generale Confindustria) intervenuta alla trasmissione ‘La Radio ne parla’ su Rai Radio 1. Panucci ha spiegato che “non si può improvvisamente vietare qualcosa di lecito, tutti hanno dei budget basati su investimenti pubblicitari programmati, non si può spiazzare il mondo economico così repentinamente”. E ancora: “Bisogna poi valutare cosa proibire, esistono anche giochi che non sono d’azzardo e possono essere pubblicizzati. Sicuramente salvare i contratti in essere è un passaggio positivo, bisogna confrontarsi con gli operatori, per capire quali necessità hanno per gestire la transizione”. (fonte: Agimeg)