La Rai fa harakiri sulla pubblicità legata al Gioco. Ringraziano Sky, Mediaset e La7

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La Rai pronta a fare dietrofront sul tema della pubblicità legata all’industria del gioco. Il CdM recepisce un parere, portato avanti da Roberto Fico (M5S) in Commissione di Vigilanza (RAI), che vieterebbe, di fatto, la pubblicità sulle reti Rai, per la sua natura di “servizio pubblico”. Come se promuovere uno spot di una betting company sia una “colpa” di cui lavarsi la coscienza. Peccato che si stia parlando di aziende che legalmente operano sul mercato nazionale rispettando le regole imposte dallo stesso Stato. Ringraziano chiaramente le principali tv commerciali, perché gli investimenti oggi pianificati sulla Rai, verranno dirottati su quelle commerciali. Non ci vuole un genio per capirlo. Un vero e proprio “harakiri” (non solo commerciale). 

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, ha deliberato la concessione in esclusiva alla RAI, per una durata decennale a decorrere dal 30 aprile 2017, dell’esercizio del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale sull’intero territorio nazionale, approvando contestualmente l’annesso schema di convenzione, recante le condizioni e le modalità di tale esercizio, che sarà successivamente stipulata tra il Ministero dello sviluppo economico e la società concessionaria.
Il testo del decreto è stato modificato e integrato al fine di tener conto del parere della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, la quale si è espressa favorevolmente nella seduta dell’11 aprile 2017.
All’interno del parere, la Commissione di vigilanza della Rai ha posto la condizione che sia inserito nello schema di convenzione  l’assenza di messaggi pubblicitari sul gioco d’azzardo. (fonte: Agimeg)