Regione Lazio stanzia 14,4 mln per la ludopatia, ma mancano i numeri sui “malati”

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La lettura dei comunicati, talvolta, pone all’attenzione il tema annoso dei “numeri”. Rileggendo, per esempio, questo comunicato della regione Lazio (guidata dal governatore Nicola Zingaretti – nella foto) ci troviamo di fronte al modello di riferimento del modello fact-checking, ovvero di questa sezione, dove vogliamo dimostrare che i “facts” possono essere letti anche in modo diverso (se parliamo di gaming) da quello con cui ci vengono proposti.

Questo comunicato è emblematico. Perché? Parla di denaro “pubblico” messo a disposizione dalla regione Lazio per contrastare la ludopatia. Ben 14,4 milioni di euro per il biennio 2017-2018. Non entriamo nel merito, tutto molto interessante (per dirla alla Rovazzi), peccato che non sia specificato in alcun rigo del testo il numero dei ludopatici presenti sul territorio. Cioè si spendono 14,4 milioni di euro, ma per aiutare chi? Un ludopatico, mille ludopatici o 100 mila ludopatici?. Dice solo che verranno spesi 14,4 milioni. A favore di quanti soggetti interessati eventualmente dalla ludopatia non è dato sapere. In sintesi, a leggere il comunicato spende soldi ma non fa capire quanti soggetti saranno concretamente aiutati e soprattutto qual è il numero di riferimento di questo fenomeno su scala regionale. Altro numero che tornerà spesso è quello dei soldi spesi dai cittadini del territorio. Si parla di miliardi di euro spesi, ma mai delle differenza reale tra soldi spesi e vincite redistribuite dagli operatori del gaming/betting.

Di seguito il testo del comunicato stampa della regione Lazio:

Dopo l’approvazione della legge contro il gioco patologico e dopo l’apertura di 80 sportelli regionali di informazione e prevenzione su tutto il territorio, la Regione Lazio punta a diventare un’istituzione all’avanguardia nel contrasto all’azzardo, portando i finanziamenti no-slot da 2,5 milioni del biennio 2015-2016 a 14,4 milioni di euro per il 2017-2018

22/03/2017 – Un Piano regionale biennale da 14,4 milioni per combattere il gioco d’azzardo patologico: va avanti l’impegno della Regione per contrastare il fenomeno. Secondo i dati 2015 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, tra l’altro, il Lazio è la seconda regione italiana per spesa in gioco (oltre 7 miliardi), per numero di sale gioco (più di 500) e per macchinette da gioco (quasi 50mila terminali tra slot e videolottery).

Le risorse per l’attuazione del Piano regionale no-slot arrivano in parte dal fondo sanitario regionale (9,6 mln) e in parte dal nuovo fondo antiazzardo messo a disposizione delle Regioni dal Ministero della Salute (4,8 mln).

9,9 milioni di euro saranno destinati alle attività di cura e riabilitazione, in particolare:

9 milioni per il potenziamento dei servizi sociosanitari e dei servizi per le dipendenze e all’istituzione di una o più strutture specialistiche riabilitative a carattere regionale per chi ha bisogno di allontanarsi dal proprio ambiente di vita per superare la dipendenza dal gioco compulsivo.

900mila euro per l’istituzione di un Centro regionale per il contrasto al sovraindebitamento e all’usura legati al gioco d’azzardo, che sarà gestito da uno degli enti accreditati dalla Regione. Per le azioni di prevenzione saranno invece impiegati 2,8 milioni: sono previsti il rifinanziamento e l’implementazione degli sportelli no slot attivati in tutti i distretti del Lazio, il lancio di una nuova campagna di comunicazione sociale, la promozione di attività educative nelle scuole del Lazio e il potenziamento del numero verde regionale.

Al lavoro anche per rafforzare le azioni previste dalla legge regionale: la Regione finanzia con 600mila euro un percorso formativo per tutti gli operatori sanitari, sociali e del terzo settore finalizzato alla conoscenza del fenomeno del GAP, 400mila euro saranno impegnati per la predisposizione e rilascio di un marchio “Slot free” per i gestori che rinunciano alle apparecchiature per il gioco d’azzardo nel proprio esercizio commerciale, 700mila euro andranno a finanziare le attività di ricerca dell’Osservatorio regionale sul fenomeno dell’azzardo e il funzionamento dei tavoli tecnici territoriali contro il rischi di dipendenza dei giocatori.

“La Regione Lazio lancia il più grande piano italiano contro il gioco azzardo patologico: più di 14 milioni di euro su prevenzione e assistenza così il Presidente Nicola Zingaretti, ringraziando “i gestori degli esercizi commerciali che aderiranno alla nostra campagna `NoSlot’, lanciamo il marchio `SlotFree’ per liberare quartieri, città e la vita di tante persone. Diciamo basta al gioco d’azzardo patologico! Nel Lazio con `NoSlot’ 80 sportelli regionali di informazione e prevenzione su tutto il territorio” – ha detto ancora Zingaretti.

“Si tratta di un’autentica emergenza sociale: l’azzardo è una forma di schiavitù per le persone, disintegra le famiglie e le comunità ed è terreno fertile per gli affari della criminalità organizzata- parole di Rita Visini, Assessore Politiche sociali, Sport e Sicurezza, che ha aggiunto: dopo l’approvazione della legge contro il gioco patologico e dopo l’apertura di 80 sportelli regionali di informazione e prevenzione su tutto il territorio, la Regione Lazio punta a diventare un’istituzione all’avanguardia nel contrasto all’azzardo, portando i finanziamenti no-slot da 2,5 milioni del biennio 2015-2016 a 14,4 milioni per il 2017-2018. Con questo Piano regionale potenzieremo i servizi esistenti, ne apriremo di nuovi, investiremo sull’integrazione sociosanitaria e sulle azioni educative nelle scuole”- ha detto ancora Visini.