La Relazione Tecnica dello Stato pietra tombale del Decreto Dignità

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A leggere con attenzione la Relazione Tecnica dello Stato sul Decreto Dignità si può notare che:

1. Il settore a più forte rischio per il gioco problematico (cioè apparecchi da divertimento – slot), secondo quanto sostengono M5S e i “proibizionisti”, praticamente non fa pubblicità; 

2. Per gli operatori online legali, la pubblicità e le sponsorizzazioni sono invece l’unico modo per distinguersi dagli operatori ILLEGALI e contribuiscono a spostare il gioco dall’illegale verso il legale (dove cioè ci sono controlli, tutele e strumenti per la prevenzione degli utenti);

3. La stessa Commissione Europea afferma che la “pubblicità” ha un ruolo importante nell’orientare il consumatore verso il gioco legale e tutelato.

Forse chi è al Governo (M5S e Lega) dovrebbe ragionare sul fatto che, se davvero si vuole aiutare chi ha un problema (il cosiddetto G.A.P o gioco d’azzardo patologico), purtroppo lo si sta facendo nel modo sbagliato. Non è arrivato ministro Di Maio di fare dietrofront su un DL che si sta trasformando in un vero e proprio Vietnam?