La sindaca Raggi (M5S) ha fatto una scelta: a Roma non si giocherà. Danno per il comparto capitolino

la-sindaca-raggi-m5s-ha-fatto-una-scelta-a-roma-non-si-giochera-danno-per-il-comparto-capitolino

Prosegue la guerra di religione contro il gioco e ad ergersi a “Giovanna d’Arco dei proibizionisti” ci ha pensato la sindaca di Roma Virginia Raggi, che vuole presentare a breve un regolamento sul gioco d’azzardo molto “severo” nell’area metropolitana di Roma. Se venissero accettate le norme di questo nuovo regolamento molte delle sale gioco (soprattutto quelle del centro della Capitale) dovrebbero chiudere. Una visione miope e autolesionista, ma perfettamente in linea con la visione “proibizionista” dei 5Stelle. 

“A breve approderà in aula la delibera con il regolamento sul gioco d’azzardo. È stato già depositato ed ora stanno facendo le deduzioni i Municipi”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi intervenendo di recente in Campidoglio al convegno “Politiche istituzionali sul gioco d’azzardo industriale…Nella nostra proposta abbiamo aumentato i luoghi sensibili da tre a sette – ha spiegato Raggi -. Per noi sono da preservare scuole, università, luoghi di culto, impianti sportivi, le strutture residenziali di assistenza per categorie protette, le spiagge, i parchi e i centri urbani. Luoghi dove bambini e persone più fragili hanno tutto il diritto di non vedersi collocare a 150 metri, come secondo la proposta del Governo, sale slot”, ha spiegato ancora. (fonte: Agimeg)