La spada di Damocle del distanziometro pesa sulla Manovra Bis in attesa del Sì al Senato

la-spada-di-damocle-del-distanziometro-pesa-sulla-manovra-bis-in-attesa-del-si-al-senato

Le norme sul riordino del settore dei giochi (inserite nella Manovra bis) dopo l’approvazione alla Camera, attendono adesso il passaggio al Senato, ma resta “pending” la questione spinosa del “distanziometro”, che tanto ha fatto discutere in giro per l’Italia in questi mesi, con norme locali le une differenti dalle altre (a seconda delle interpretazioni giuridiche del momento). 

“Non è pensabile che un solo punto sul quale non si è d’accordo blocchi tutto il resto della riforma. Dovremo quindi valutare se siamo in grado di chiudere, in maniera soddisfacente per tutti, la questione distanziometro oppure continuare a lavorare sulla questione, ma intanto bisognerà portare a termine tutta l’altra parte dell’accordo”.
Insomma lavori in corso sul distanziometro, ma la strada delle riforme del gioco deve essere completata. Così anticipa in un take l’agenzia Agimeg, che ha intervistato nelle ultime ore Pier Paolo Baretta, sottosegretario al MEF.