La “stretta” sui giochi determinerà un minore gettito fiscale per lo Stato. Chi pagherà questo effetto? La famiglia “media” italiana con maggiori “tasse” per 234 euro annui.

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Senza il gettito fiscale prodotto (solo) dagli apparecchi di intrattenimento, che corrisponde alle risorse impiegate, nel 2019, per reddito/pensione di cittadinanza, ogni famiglia italiana dovrà, nel futuro, versare 234 euro annui in più di tasse. Lo sostiene un recente report (“Studio sul settore dei Giochi in Italia”) congiunto CGIA Mestre-Astro presentato questa mattina a Roma presso il Palazzo della Comunicazione di Adnkronos.

La stretta sui giochi, dettata dalle norme di Comuni e Regioni su distanze e orari, sta determinando, tra l’altro, una pesante contrazione del comparto degli apparecchi di intrattenimento (New slot e VLT). L’estensione dei provvedimenti locali all’intero territorio nazionale – secondo i calcoli di CGIA – porterebbe ad una contrazione del gettito pari ad almeno 1 miliardo di euro (una riduzione superiore al 15%), sul totale di 6 miliardi.