La verità, vi spiego, sulla tassazione dei Giochi, ma che non trovo nel post della Sottosegretaria Boschi

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“Per mesi ci hanno detto che ad aprile avremmo aumentato le tasse. Parlavano di aumento dell’Iva, della benzina, di tassa sullo zucchero. Alla fine non è successo niente, nessun aumento di tasse. Del resto sono anni che ci dicono la stessa cosa: non troverete i soldi per gli 80 euro, per Imu, per Irap, per Ires e puntualmente va a finire in modo diverso.
Insomma un passo alla volta andiamo avanti. Adesso lavoriamo sugli investimenti a cominciare dai 47 miliardi di euro previsti dal comma 140 della Legge di Bilancio dello scorso anno: è il “Fondone” che abbiamo stanziato allora per rilanciare gli investimenti. C’è un tesoretto da spendere, lo spenderemo bene.
E continuiamo a lavorare nell’interesse dell’Italia e degli italiani, lasciando le polemiche a chi le vuole fare. Avanti, insieme”. Con queste parole Maria Elena Boschi sottosegretario di Stato a Palazzo Chigi ha commentato nelle ultime ore sul suo profilo Facebook, l’approvazione della manovra correttiva in CdM. 

E’ vero lo zucchero, la benzina e l’Iva, almeno per il momento, non sono state aumentate, ma i “giochi” invece Sì, anche se questo non appare nel post in oggetto. Non si capisce come mai, se per svista o per scelta politica. Sembra quasi che parlare di tassazione sui giochi sia un tema neppure da pronunciare a mezza bocca. Eppure i soldi, per coprire la cosiddetta manovrina, arriveranno proprio da questo comparto. 

Per la cronaca, a partire dal 1° ottobre 2017 si prevede l’aumento del Prelievo Erariale Unico sulle Newslot e sulle Vlt. E’ quanto previsto dalla manovra presentata ieri al Consiglio dei Ministri e illustrata nella conferenza stampa da Gentiloni, Padoan, Delrio e Boschi. In particolare si punta all’aumento di un punto percentuale per il Preu delle Awp e dello 0,5% sulle Vlt.