L’accanimento terapeutico nei confronti dell’industria del gioco legale in Italia

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Non entro nel merito dell’innovazione politica del Movimento 5 Stelle, assolutamente esplosivo (da quel famoso Vaffa Day in poi) nel panorama del nostro Paese, ma certamente l’innovazione ha portato anche delle “storture”, come, per esempio, l’accanimento terapeutico nei confronti dell’industria del gioco legale, lecito e regolamentato. Il primo step legislativo di questo atteggiamento proibizionistico è stato il Decreto Dignità, ma come emerge oggi dal post auto-referenziale di Luigi Di Maio, capo politico (per il momento) del Movimento, sta per arrivare l’Armageddon finale.

Questo passaggio del post di Di Maio dovrebbe far riflettere tutti gli operatori del comparto: “il divieto alla pubblicità sul gioco d’azzardo, se ne vedete ancora è per i contratti in corso e tra poco – quando finiranno quei contratti – non vedrete più la pubblicità al gioco d’azzardo.”

“Il Movimento 5 Stelle compie oggi 9 anni ed è al Governo del Paese. Sono tanti i risultati che stiamo portando avanti , basta pensare alla Manovra del popolo e al reddito di cittadinanza, al superamento della legge Fornero, le nostre grande battagli che combattono le ingiustizie ci sono tutte. I tagli che facciamo riguardano le grandi ingiustizie sociali, una grande manovra, non c’è modo migliore per festeggiare questo compleanno.

Poi tutto il lavoro già fatto: abbiamo tolto l’Air Force Renzi, i vitalizi tagliati, il Decreto dignità, il divieto alla pubblicità sul gioco d’azzardo, se ne vedete ancora è per i contratti in corso e tra poco – quando finiranno quei contratti – non vedrete più la pubblicità al gioco d’azzardo. Tante cose però vanno ancora fatte e siamo orgogliosi di festeggiare questo compleanno del Movimento con questi risultati”.