Lannutti (Abusdef) chieda scusa all’industria del gioco lecito e regolamentato

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E’ assurdo leggere su Twitter da parte di Lannutti fondatore di Adusbef accuse e offese non solo allo Stato italiano, definito “biscazziere”, ma soprattutto all’industria del gioco lecito, definendo i Monopoli come una struttura che si occuperebbe di “pianificare l’azzardo come una industria di massa”. Queste dichiarazioni sono molto gravi, oltre che lesive dell’immagine dei 150 mila operatori impiegati nel settore e delle aziende che seguono da sempre le regole imposte dallo Stato, proprio perché inserite in un mercato regolamentato. Lannutti invece di divertirsi a twittare (senza un contraddittorio) si confronti con i rappresentanti di questo settore in un luogo pubblico. Dimostrando equilibrio e sobrietà, cosa che non emerge da queste dichiarazioni.

“Stato biscazziere”, così Elio Lannutti su Twitter. Il presidente di Adusbef, l’Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari, Finanziari e Assicurativi, interviene a proposito della manovra economico-finanziaria, prendendosela genericamente con lo Stato che secondo lui avrebbe “incaricato i Monopoli di pianificare l’azzardo come un’industria di massa”.