Le mele marce sono in tutti i settori…ma questo non significa che tutti lo siano. Capito “Striscia”?

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Giustissimo controllare che le norme vigenti siano applicate, assolutamente corretto monitorare se “minorenni” possono accedere nelle sale adibite al gioco, ma è altrettanto corretto sottolineare, come, anche in presenza di alcune mele marce, la stragrande maggioranza degli operatori segue assolutamente le regole vigenti imposte dallo Stato. Questo nel servizio di “Striscia La Notizia”, a firma di Max Laudadio, non l’ho proprio visto, né sentito, né accennato per sbaglio, nei 3 minuti e 37 secondi di messa in onda. Due sale gioco prese come modello negativo del sistema? Ci sembrano un po’ poche in tutta Milano, figuriamoci se messe a confronto con la rete “fisica” di gioco. Giusto fare giornalismo-inchiesta, ma non esageriamo. Perché, da troppo tempo, Striscia La Notizia attacca l’industria del gioco legale, senza mai raccontare tutte le iniziative cui i diversi operatori partecipano all’interno del progetto “Gioco Responsabile”. Basta farsi un giro su Google, per avere conferma di questa tesi.  

Lʼinviato di Striscia La Notizia, Max Laudadio, con lʼaiuto di un complice diciottenne, ha smascherato alcune sale milanesi che non vietavano il gioco agli adolescenti, come previsto dalla legge.
In Italia è severamente vietato, per i minori di 18 anni, il gioco d’azzardo. A Milano, però, in diversi centri questa norma non viene rispettata. Max Laudadio, a Striscia La Notizia, grazie ad un complice diciottenne, un attore dall’aspetto molto più giovane, ha smascherato tutte quelle sale dove vengono consentite le giocate.  In un’altra sala, poi, gruppi di minorenni effettuano più di una giocata, delegando ad uno soltanto il ritiro delle ricevute. Insomma, controlli più severi sono necessari, per evitare che questi centri lucrino sui minorenni. (fonte: Tgcom24)